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Web per le aziende: basta esserci?

5 domande per valutare la tua presenza online

Dall’ultimo rilevamento ISTAT, effettuato nel 2018, risulta che circa il 30% delle aziende con più di 10 dipendenti non ha ancora un sito web. 

Se la tua impresa non è tra queste sei già un passo avanti, esisti su internet.

Oggi però non basta esistere in rete: c’è bisogno di una presenza coordinata, in linea con gli obiettivi aziendali, capace di trasformare ogni punto di contatto in un’occasione.

Ecco 5 domande per valutare e migliorare la tua immagine sul web nel 2020:
1. Come si presenta la tua azienda sul web?

I principali punti di contatto online tra gli utenti e un’impresa sono 3:

  • Sito web 
  • Canali social
  • Scheda Google My Business
Sito web

Il sito web può essere più o meno interattivo: si può trattare di un semplice “sito vetrina” o spingersi oltre, con accorgimenti volti a trasformare i visitatori in contatti ed infine clienti.

La scelta della tipologia di sito dipende dal tipo di prodotto o servizio offerto. 

Per un ristorante ad esempio, è fortemente consigliato inserire un modulo di prenotazione online, mentre un’azienda che operi nel settore industriale potrebbe limitarsi a inserire un semplice modulo di contatto.

Prova quindi a navigare il tuo sito internet e a verificare questi aspetti:

  • Le informazioni di contatto sono corrette? 
  • Le pagine funzionano tutte? 
  • C’è almeno un invito all’azione? 
  • Il visitatore può contattarti con un semplice click? 
  • Ci sono i link ai canali social?

Se hai risposto NO ad almeno una di queste domande, il tuo sito web ha bisogno di un intervento per restare al passo con i tempi ed essere davvero utile alla tua azienda.

Canali social

Il 59% degli italiani è attivo su almeno un social network

Va da sé l’importanza di presidiare le principali piattaforme come Facebook e Instagram.

Per valutare la tua presenza sui social network inizia assicurandoti che le sezioni “informazioni” dei vari profili siano correttamente popolate e comunichino in maniera efficace “chi sei” e “cosa fai”.

Accertati anche di riportare un link al sito web e verifica che non esistano profili duplicati.

Soprattutto su Facebook infatti, può accadere che la piattaforma generi automaticamente una pagina “non ufficiale” riferita alla tua attività, basandosi su dati forniti dagli utenti.

Scheda Google My Business

Cerca la tua attività su Google. 

In cima alla pagina dei risultati, sulla destra, noterai la scheda Google My Business.

Questa è direttamente collegata a Google Maps, ed è un importante punto di contatto con gli utenti: contiene infatti le informazioni principali della tua attività quali orari di apertura, indirizzo, numero di telefono e sito web.

Altre funzioni delle schede Google My Business sono:

  • Caricamento di foto per mostrare la tua attività
  • Gestione dei messaggi
  • Supporto alle recensioni

Tenere aggiornato questo touchpoint aumenta la fiducia dei clienti nella tua attività.

Se i dati non sono corretti o sono obsoleti, puoi rivendicare la proprietà della scheda per modificare quello che non va (qui la guida). 

La scheda Google My Business di Swing Communication

2. Conosci il tuo target?

Ogni utente in rete corrisponde a una persona in carne ed ossa che osserva, commenta, interagisce, acquista.

Per definire il tuo target, pensa ai tuoi clienti:

  • Quali interessi li accomunano?
  • Qual è la loro età media?
  • Quale aspetto del tuo prodotto/servizio li coinvolge di più?

Le risposte a queste domande sono un ottimo spunto per riflettere sui destinatari della tua comunicazione online e definire di conseguenza tono, contenuti e obiettivi della stessa.

3. Hai scelto i canali giusti?

Immagina che internet sia formata da tante città collegate tra loro

Ad ogni città corrisponde una popolazione, con peculiari caratteristiche, interessi e comportamenti.

C’è “Facebook City, con un’età media di 40 anni.

Instagram City che conta più “residenti” nella fascia 25-34 anni e la giovanissimaTikTok City dove la maggior parte dei residenti ha tra i 15 e i 25 anni.

Sapere dove “abitano” i tuoi clienti e interpretare correttamente le usanze di ogni città sono i passi fondamentali per raggiungerli in maniera efficace.

4. Stai sfruttando la potenza dei dati per migliorare?

Sapevi che puoi conoscere l’esatto numero di persone che visitano il tuo sito internet?

Se non fosse abbastanza puoi anche tracciare il loro comportamento tra le pagine e capire quali sono i contenuti più coinvolgenti e quelli che invece vanno corretti.

Tutto questo e molto altro è possibile tramite i tool di “web analytics”. 

Tra i più importanti: Google Analytics e Facebook Pixel.

Il tool di Facebook consente addirittura di creare un elenco di visitatori del sito, da utilizzare successivamente come destinatari di annunci pubblicitari.

I dati raccolti con questi strumenti sono preziosi per valutare l’efficacia di un sito e, se analizzati correttamente, permettono un miglioramento costante delle performance.

5. Ti tieni informato sugli ultimi trend?

Le novità sul pianeta internet si susseguono ad un ritmo altissimo.

Nuove funzioni, aggiornamenti degli algoritmi, tendenze.

Indispensabile quindi seguire l’evoluzione delle piattaforme esistenti e comprendere prima possibile il funzionamento e le caratteristiche dei nuovi strumenti. 

Solo così si possono intercettare i modelli di comportamento degli utenti, utili a definire la propria strategia.

Ecco, brevemente, i trend da tenere in considerazione per il 2020: 

 

Ricerca vocale

“Ok Google!” “Hey Siri!” “Alexa!”

Già il 30% degli utenti internet italiani usa la ricerca vocale almeno una volta al mese.

Ottimizzare i propri punti di contatto per renderli adatti alla ricerca vocale è un must per affrontare il futuro. 

Chatbot

Sono software progettati per simulare una conversazione con un essere umano, per offrire automaticamente servizi quali la guida in linea o le risposte alle domande più frequenti poste dagli utenti di un sito.

AR (Augmented Reality)

Hai presenti gli stravaganti “filtri” Instagram che permettono di indossare strani cappelli, occhiali o di storpiare il volto con risultati comici?

Sono solo la punta dell’iceberg di una tecnologia che cambierà radicalmente il modo in cui le aziende interagiscono con gli utenti.

Con le tecnologie AR infatti, la realtà, ripresa dalla fotocamera di un dispositivo, viene arricchita di particolari e informazioni utili all’utente, o semplicemente usata per divertirsi.

I campi di applicazione sono infiniti e, ad oggi, per la maggior parte inesplorati.

Nel video un piccolo esempio di realtà aumentata realizzato in Swing

TikTok

Social Network in fortissima crescita: +202% di iscritti da settembre a novembre 2019.

Si basa su video brevi, della durata tra i 15 e i 60 secondi, che contengono spesso doppiaggi e scenette divertenti.

Assolutamente da tenere d’occhio, sia per la possibilità di fare pubblicità mirata, sia per catturare l’attenzione dei clienti con innovativi format di comunicazione.

Social Commerce

È la possibilità di completare un acquisto direttamente su social network. 

La tendenza è stata lanciata a marzo 2018 con “Instagram Shopping”, ma anche TikTok ha incluso una funzionalità simile sulla sua piattaforma. 

 

 

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